Canzone stonata
- 14 ott 2016
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Vorrei scrivere una canzone,
su una tempesta,
di una mareggiata,
su una bambina che e' partita,
e sulla donna che ritornera'.
Vorrei saper scrivere una canzone
perche' di qualcuno diventasse la preferita,
e la cantasse, di cuore,
a squarciagola in macchina
coi finestrini abbassati
e il vento tra i capelli.
Scriverei una canzone,
se sapessi le regole
che, tanto, non rispetterei.
La scriverei per te o per me
o per gli altri,
per i felici e contenti,
per i tristi e delusi.
La scriverei anche solo per parlare,
per cantare,
per farti ascoltare parole che ti fanno riempire.
Mi piacerebbe saper poi disegnare
e dirigere la punta di un pennello
al ritmo dei colori.
Ma non sono capace,
allora osservo,
ascolto,
tocco,
provo
e scrivo
una canzone
senza ritornello, che e' banale,
e che nessuno cantera'.
Che poi una canzone non e' altro
che poesia scritta da una penna
in mano alle emozioni,
sulla base del ritmo
del cuore che la batte.
Non scrivo una canzone
perche' come nei temi di scuola
non saprei dare un titolo
o arrivare ad un finale.
Cosi' scrivo quello che vorrei,
in versi,
in una metrica
che di metri non ne ha.
E non c'e' una fine,
mai,
finche' non metti un punto

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