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Buongiorno principesse (del nuovo millennio)

  • 19 lug 2015
  • Tempo di lettura: 2 min

Ci sono persone, quelle nella norma, che ti ispirano sentimenti, rabbia, amore, odio, simpatia, indifferenza. Ci sono altri tipi di persone, situazioni, che ti ispirano musica e canzoni. Altre ancora parole, poesia, pensieri. Sesso e passione. E poi quelle che dovrebbero essere illegali come una qualsiasi altra droga, le quali non riesco razionalmente a concepire con alcun senso o arte. Sono quelle che tirano su castelli di sabbia in riva al mare in tempesta della tua inguaribile testolina, i quali stanno gia crollando ancor pirma che tu, stupida ingenua romantica, con fare da principessa possa finire di pettinare i tuoi capelli lunghi biondi davanti a uno specchio che ti guarda e dice che sei la più bella di un reame che nemmeno esiste, e lanciare la tua treccia giù dalla torre per far salire quel fottutissimo e chiaccheratissimo principe azzurro che eri sicura avesse appena citofonato. Se hai sentito un campanello non poteva che essere il corriere di asos, o ancor meglio, il ragazzo del take away con il suo motorino, che magari poi, almeno quello é bianco per davvero. Beh in questo ultimo caso e a questo triste punto, spero abbia con sé anche una bottiglia di bianco, secco possibilmente. Sfatiamo quindi, questa fiaba di Azzurro che arriva a salvare la principessa in sella al suo fidato destriero. Non sarà sotto la mia torre e nemmeno sotto la vostra finestra (a meno che non abbia qualcosa di cui farsi perdonare, chiaro), ma probabilmente al bancone di qualche bar ad offrire una bevuta alla sorellastra di turno. Lo guardo da lontano e di azzurro non vedo che i suoi occhi, incantati, momentaneamente, in quelli della malcapitata di fronte che scucchia la cannuccia del suo calorico mojito, convinta magari anche di essere sexy. Cielo! Rimetto la corona e salgo in macchina. Metto su il cd del mio cantate preferito e probabilmente starò anche cantando da sola. C'era una volta una fanciulla che venne baciata, svegliata e poi stordita da un narciso, in effetti, per quanto mi scocci ammetterlo, di bell'aspetto. Ma non c'è un lieto fine, non é né felice, né tantomeno contenta. C'é, questa volta, che la principessa ha capito che é inutile aspettarsi qualcosa, qualcuno. Che i rospi non li bacia, li ingoia. Come in ogni storia però, almeno una morale dev'esserci, qualcosa bisogna imparare. Che le circostanze non si creano per sbaglio, per magiche coincidenze, o grazie alla bacchetta della fatina. Non hai nessuna corona in testa e non devi essere salvata da nessun principe. Se vuoi qualcosa, cara la mia bella addormentata, svegliati, alza il culo e vattela a prendere perché questi principi moderni del 21 secolo sono pigri ed anche un po troie. Non c'é niente che spaventa un uomo piú di una donna cresciuta nei valori e nei sentimenti sinceri che crede ancora nelle favole d'altri tempi. Buongiorno principesse, qui ci si salva da sole.

 
 
 

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